Prurito in gravidanza: perchè succede?

Ginecologia

Tra i tanti piccoli e grandi disturbi che possono presentarsi durante i nove mesi di gravidanza, il prurito è piuttosto comune ed è provocato da diverse cause, dalla comparsa delle smagliature fino a complicanze più serie, come la colestasi. Vediamo cosa fare se si soffre di prurito in gravidanza, quali sono le cause e i rimedi naturali e quando preoccuparsi.
Prurito in gravidanza primo trimestre
Un lieve prurito è un disagio piuttosto comune in gravidanza ed è causato soprattutto dall’aumento dell’afflusso di sangue alla pelle. Con l’avanzare della gravidanza e con la crescita del bambino, la pelle della pancia si tende e anche questa pressione e tensione possono causare prurito sulla pancia. All’inizio della gravidanza, si può intervenire applicando una crema idratante sulla pelle ogni giorno e bevendo la giusta quantità di acqua.
Prurito in gravidanza secondo trimestre
Nel secondo trimestre la pelle, soprattutto quella dell’addome, comincia ad essere sottosta ad una certa tensione e questo cambiamento può causare un prurito occasionale. Ma sarà dal terzo trimestre, quando la pancia crescerà molto, che il prurito potrebbe intensificarsi.
Prurito a fine gravidanza
Verso la fine della gravidanza il prurito può essere causato da diversi fattori:
• smagliature: la pelle è testa e messa a dura prova dalla crescita del bambino, questo causa un prurito anche intenso che può essere alleviato dall’uso di creme elasticizzanti e lenitive;
• colestasi gravidica: che non è associata ad eruzione cutanea e si manifesta con un prurito intenso soprattutto di notte;
• PUPP: acronimo di pruritic urticarial papules and plaques of pregnancy, si tratta di un disturbo che si manifesta con la comparsa di eruzione cutanea e papule, in una dermatite molto accentuata associata al prurito. Si manifesta quasi sempre solo nelle primipare durante il terzo trimestre, non comporta rischi per il bambino e si risolve spontaneamente dopo il parto.

La colestasi è una condizione del fegato che si verifica a fine della gravidanza e che provoca un intenso prurito senza alcuna eruzione cutanea (prurito sine materia).Solitamente il prurito di solito interessa mani e sui piedi, ma può colpire anche altre parti del corpo. Il prurito spesso peggiora di notte e può essere così fastidioso da non riuscire a dormire, aumenta soprattutto verso la fine della gravidanza e scompare dopo il parto.Le cause della colestasi non sono ancora chiare, è probabile che giochi un ruolo importante una predisposizione genetica, ma anche l’azione degli ormoni che, aumentando verso la fine della gravidanza, potrebbero rallentare il normale flusso della bile, che si accumula nel fegato rilasciando i sali biliari nel flusso sanguigno (sarebbe proprio questa la causa del prurito).
La colestasi non va sottovalutata perché potrebbe provocare problemi alla coagulazione del sangue nella madre e diverse complicanze al bambino come:
• parto prematuro;
• Problemi polmonari dovuti alla respirazione del meconio.
Non c’è modo di prevenirla e il medico potrebbe scegliere di far nascere il bambino prima.
Prurito in gravidanza di notte
Il prurito che si accentua o si presenta soprattutto di sera o di notte non va sottovalutato ed è importante segnalare la cosa al proprio medico. Uno dei sintomi dell’insorgenza della colestasi gravidica è proprio un intenso prurito notturno.
Prurito in gravidanza rimedi naturali
Cosa fare per sentire meno prurito durante la gravidanza?
• Indossare abiti larghi può aiutare perché in questo modo evitiamo che i tessuti sfreghino sulla pelle e causino prurito e irritazione;
• indossare abiti in fibre naturali e leggere, come il cotone che permette all’aria di circolare sulla pelle;
• utilizzare con regolarità una crema idratante e lenitiva e non dimenticare di applicare sulle zone più a rischio – come la pancia, il seno, le cosce – una crema elasticizzante antismagliature;
• bere liquidi in quantità adeguata.